Sepp Kerschbaumer

Il combattente per la libertà dell’Alto Adige Kerschbaumer gettò le prime basi per l’autonomia altoatesina.

Sepp Kerschbaumer nacque a Frangarto nel 1913, Kerschbaumer amava profondamente la sua terra e per questo decise di battersi per l’Alto Adige. Sepp Kerschbaumer perse il padre in guerra all’età di 4 anni e non molto più tardi morì anche la madre.

Da ragazzo studiò presso l’istituto Rainerum di Bolzano e presso l’abazia Novacella. In seguito studiò presso la scuole commerciale a Bressanone. Nel 1933 Kerschbaumer dovette assolvere il servizio militare. La sua partecipazione a riunioni politiche clandestine lo fecero confinare a Potenza nel 1934. Nel 1935 venne liberato per volontà di Benito Mussolini e tornò di nuovo in Alto Adige.

A Frangarto il suo tutore gli riconsegnò il negozio di famiglia, una merceria. Sepp Kerschbaumer sposò Maria Spitaler, una ragazza di Frangarto, dalla quale ebbe 6 figli 5 dei quali sono ancora in vita.
Nel periodo delle opzioni, Kerschbaumer optò per la Germania, ma molto presto capì che lì non era come gli era stato promesso. Nel 1944 il servizio militare lo riportò a Bolzano.

Dopo la fondazione della Südtiroler Volkspartei (partito popolare dell’Alto Adige) Kerschbaumer ritornò con orgoglio in Alto Adige e divenne anche capo partito della sezione di Frangarto. La storia ci racconta che Kerschbaumer lottò per la libertà dell’Alto Adige e fu il fondatore delle BAS, comitato per la liberazione del Sudtirolo. Negli anni 60 la scena politica altoatesina era molto tesa, e dopo la notte dei fuochi nel 1961 iniziò un escalation di episodi terroristici per i quali Kerschbaumer ed i suoi compagni vennero arrestati ed incarcerati per 15 anni ed 11 mesi.
Sepp Kerschbaumer morì in carcere nel 1964 per un attacco cardiaco.
Al suo funerale parteciparono oltre 15.000 persone. Senza dubbio Kerschbaumer lanciò dei segnali che diedero un impulso al processo di autonomia dell’Alto Adige.

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