Massiccio della Mendola
La Mendola segna il confine fisico e linguistico tra il Trentino e l’Alto Adige.
Il massiccio della Mendola si estende per 35 km, le sue cime come il Monte Roen ed il Penegal hanno un’altitudine rispettivamente di 2.116 e 1.737 m. s.l.m.
Il gruppo montuoso, chiamato anche Gruppo Roen – Macaion, fa parte delle Alpi della Val di Non e quindi delle Alpi calcaree meridionali. Il massiccio della Mendola si estende da Passo Palade, nel Burgraviato, fino a Salorno in Bassa Atesina. Li, dove il bosco è ancora presente, la montagna è ricoperta da distese di faggio rosso e di pino silvestre, mentre in Val di Non la vegetazione cambia, ed i boschi diventano di abeti rossi e larici.
Il massiccio della Mendola si è formato durante l’era glaciale ed il suo profilo è particolarmente riconoscibile. Dalla parte della Val di Non i pendii della montagna scendono dolcemente verso il basso, mentre sul versante altoatesino del massiccio le pareti della montagna scendono a picco e ripidamente verso la valle.
Il toponimo Mendola apparve in documenti scritti già nel 15 secolo. Riguardo l’origine del toponimo, ci sono 2 teorie: dal latino “menda” che significherebbe “terra non coltivata” oppure dall’antico tedesco “mendi” che significherebbe “gioia e delizia”.
La Mendola è una meta molto amata dagli altoatesini per scappare dall’afa estiva!

